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San Salvatore Monferrato (AL)

Dove

San Salvatore Monferrato è un comune italiano di 4.587 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Situato 12 chilometri a nord del capoluogo, sulle colline che separano le zone pianeggianti del casalese e dell'alessandrino.

Storia

Di origini probabilmente romane, nota come Villa ad Vites e dal 1048 castrum Sancti Salvatoris.
Guglielmo V del Monferrato la ottenne dal Barbarossa nel 1164. Dal XIV secolo al 1708 (quando passò sotto i Savoia), fece parte a fasi alterne del ducato di Milano o del marchesato del Monferrato (Paleologo e Gonzaga).
Durante la seconda guerra d'indipendenza, nell'aprile del 1859, fu sede del quartier generale di Vittorio Emanuele II. Umberto I, Re d'Italia, il 30 dicembre 1894 ha conferito a San Salvatore Monferrato il titolo di "città".

Comune agricolo, collegato prevalentemente alla cultura del vino, produzione messa in crisi alla fine dell'Ottocento dal flagello della fillossera, ha legato la sua crescita economica allo sviluppo di industrie manifatturiere (calzaturifici, abbigliamento sportivo, mobili) e al successo del distretto dell'oro che fa capo alla confinante Valenza, attirando, negli anni del boom economico, un vigoroso flusso migratorio, soprattutto dai comuni di Agerola e Leonforte.

Il paesaggio di San Salvatore è quello del basso Monferrato, colline e filari di viti a perdita d'occhio. Queste vedute sono state spesso riprodotte e idealizzate da artisti, come il sansalvatorese Antonio Panelli e l'alessandrino Franco Sassi (Alessandria 1912 - 1993) pittore, disegnatore e incisore, che dedicò a San Salvatore acquerelli di piccola dimensione e di grande effetto. "Vedute di Valparolo", "Colline", " la Torre" e altre opere, realizzate negli anni '40 - '50.

In evidenza

Al XV secolo appartiene la Torre Paleologa (alta circa 24 metri) che domina la città. Venne costruita nel 1413 da Teodoro II Paleologo che in quel periodo governava il Monferrato.

La Chiesa parrocchiale di San Martino, edificata nel quindicesimo secolo, presenta un interno barocco, ricchissimo di fregi e stucchi e di quadri di Guglielmo Caccia (il Moncalvo) e della sua scuola. Particolarmente pregevoli gli altari e la cappella del Crocifisso, protagonista del rito seicentesco dell'entierro.

La chiesa di San Siroha al suo interno l'adorazione dei pastori grande tela del Moncalvo.

La chiesa della Beata Vergine Assunta conserva al suo interno l'intero apparato decorativo rococò.

La chiesa della SS. Trinità, a croce latina, con altare barocco e una curiosa via crucis affrescata coi blasoni dei membri dell'omonima confraternita.

La chiesa di Sant'Antonio conserva il quadro del Moncalvo "San Michele che abbatte il demonio".

Non distante dal centro abitato è il Santuario della Madonna del Pozzo, risalente al XVIII secoloed eretto in ricordo di un'apparizione mariana del 1616; il santuario ospitò per molti anni padre Ambrogio Fumagalliª noto monaco pittore.

San Salvatore è ricca di palazzi nobiliari del XVII-XVIII secolo, tra i quali ossiamo citare: Palazzo Cavalli di S. Germano, ora sede del Municipio, Palazzo Carmagnola, Palazzo Oseo di Terno,ora sede della Biblioteca, Palazzo Bobba, Palazzo Calcamuggi di Montalero, Villa Lingua Gazzoli,quartier generale di stato maggiore durante la seconda guerra d'indipendenza, Palazzo Cavalli (già Merli Miglietti di Castelletto), opera di un pregevole architetto di formazione juvarriana, presenta un curioso apparato di affreschi, Palazzo Ollearo, Palazzo Franzini-Tibaldè.

Il Campanone è con la Torre l'altro simbolo della città.

Un bell'esempio di architettura "piacentiniana" è la Colonia Solare G. Barco. Il cimitero comunale ospita numerose cappelle di interesse storico e artistico, tra cui il mausoleo di Paolo Provera detto "Tantasà", curioso esempio di outsider art.

Fra gli altri luoghi di interesse a San Salvatore Monferrato figura Villa Genova. È dotata di giardino di circa diecimila metri quadrati, viali e sentieri punteggiati da coltivazioni di rododendri e azalee, piccoli arbusti e alberi secolari. Fa parte del sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte. Nella Biblioteca Comunale è depositato il Fondo Villa, preziosa raccolta libraria soprattutto di interesse ligure, ricca di rarità e di preziose prime edizioni.

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