La Torre srl
La Torre srl

Regione Pratovarino 14

14050 Moasca AT

 

Tel.: 0141 832070 

Fax: 0141 832070

e-mail: info@impresalatorre.com

Orari di apertura

 

da lunedì a venerdì:

08.30-12.30

14.30-18.30

 

sabato:

08.30-12.30

 

Avete delle domande?

Non esistate a passare nella nostra

sede di Moasca o a contattarci

direttamente in mail:

info@impresalatorre.com

Incisa Scapaccino (AT)

Scorcio del "Borgo Villa" di Incisa Scapaccino (AT)

Dove

Incisa Scapaccino (Ansisa in piemontese) è un comune italiano di 2.269 abitanti della provincia di Asti.

Incisa Scapaccino si trova nel sud della provincia di Asti, a 26 km a sud-est del capoluogo, esteso nella bassa valle del torrente Belbo, il quale attraversa il paese. È sede della Comunità collinare Vigne & Vini.

Storia

Di origini romane, ha la prima menzione in carte medievali del 984.

Incisa fu capitale di un piccolo marchesato aleramico, fondato nel XII secolo, che rimase autonomo, pur passando di signoria in signoria, fino al 1548.

Nel Medioevo il centro abitato era il Borgo Villa, sul colle omonimo, cinto di mura nelle quali si aprivano tre porte, di cui ne rimane solo una. A partire dal Cinquecento l'insediamento si estese lungo la via Pozzomagna, fino a formare alle pendici del colle, il Borgo Ghiare. Successivamente si svilupparono Borgo Madonna, oltre il Belbo, e Borgo Impero al confine con l'alessandrino.

Dopo varie infeudazioni ad altre famiglie, nel 1708 l'intero territorio incisiano fu annesso ai domini dei Savoia.

Nel 1863 Incisa divenne Incisa Belbo, per poi cambiare nuovamente il nome nel 1928, quando il paese prese l'attuale denominazione in ricordo di Giovanni Battista Scapaccino, carabiniere, prima medaglia d'oro dell'esercito italiano.

Nel corso dei secoli, il territorio ha subito diversi danni per l'esondazione del torrente Belbo, oltre che nell'antichità si ricordano soprattutto le alluvioni del 1968 e più recentemente del 1994. Qualche lieve danno anche dopo le piene dell'ottobre 2000, inondazioni ad alcuni campi, e dell'Aprile 2009, quando si allagarono alcuni scantinati e terreni nella zona del Borgo San Lorenzo.

Il 21 agosto 2000, Incisa fu epicentro di un forte terremoto che sfiorò il quinto grado della Scala Richter, provocando numerosi danni ad abitazioni, edifici pubblici e religiosi e diverse evacuazioni anche nei paesi limitrofi. Alcune chiese rimasero inagibili per mesi.

In evidenza

Il Borgo Villa, che fu sede del Marchesato di Incisa, è considerato il centro storico del paese, e presenta ancora diversi monumenti medievali, come il castello, la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa del Carmine e la Porta di Valcalzara; notevole è anche il novecentesco "Nuovo castello".

Lago Valtiverno.

Bosco della Val Sarmassa, che culmina nel cuore della Riserva naturale speciale della Val Sarmassa di Vinchio.

La chiesa dei Santi Vittore e Corona (situata nel Borgo Madonna), fu iniziata nel 1716 e portata a termine nel 1735, sostituendo con l'andar del tempo l'antica pieve, anch'essa intitolata a S. Vittore e Corona. Di forme barocche, è stata eretta a chiesa parrocchiale da monsignor Ignazio Marucchi, vescovo di Acqui, con decreto del 7 settembre 1750. L'attuale chiesa dei Santi Vittore e Corona è indicata nei documenti come Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta e più spesso come Beata Vergine delle Grazie. La vecchia pieve (già in stato precario) crollò nel 1918, essendo stata lasciata in completo abbandono dopo che il disastroso terremoto che colpì la Liguria nel 1887 (che provocò alcuni danni anche nel Monferrato) ne aveva lesionato profondamente la struttura.

La chiesa di Sant'Antonio, di costruzione novecentesca, è situata in Borgo Ghiare, nella piazza principale del paese.
La chiesa di Virgo Potens, invece, sorge nel Borgo Impero.

Palazzo Serbelloni Busca: è l'attuale palazzo comunale. Sul piazzale antistante, vi è il monumento a Giovanni Battista Scapaccino.

Eventi

- Rievocazione storica "Incisa 1514": scene di vita medievale, bancarelle per le vie di Borgo Villa e ricostruzione della conquista del Marchesato da parte di Guglielmo IX, marchese del Monferrato. Il secondo sabato di luglio.

 

- Tradizionale fiera del Tacchino: mercato di bestiame e macchine agricole. A cura di Comune e Pro loco; il 16 agosto.

 

- Sagra del Barbera e del Cardo Storto: degustazione di bagna cauda e vino barbera, vendita dei prodotti agricoli locali e pranzo tipico piemontese; a ottobre.

 

- Mercatino dell'antiquariato: la quinta domenica del mese.

Stampa Stampa | Mappa del sito
© La Torre srl Regione Pratovarino 14 14050 Moasca